Una coppia che non litiga più

Non sempre è un segnale di serenità. A volte significa che si è smesso di parlare davvero di ciò che si prova.

IL SILENZIO COME SEGNALE NELLA COPPIA


Ci sono coppie che litigano spesso e coppie che sembrano non litigare mai. Guardandole da fuori, si potrebbe pensare che l’assenza di conflitti sia il segno di una relazione serena, capace di trovare un equilibrio senza scontri. Eppure, non sempre è così.

A volte arriva un momento in cui le discussioni semplicemente si interrompono. Non perché i problemi siano stati risolti, ma perché uno dei due, o entrambi, smettono di credere che parlarne possa fare la differenza.

Il silenzio prende lentamente il posto delle parole.

Non è un silenzio fatto di tranquillità. È un silenzio che nasce dalla rinuncia.

QUANDO SMETTIAMO DI DISCUTERE NON SIGNIFICA SEMPRE CHE STIAMO MEGLIO


Litigare è faticoso. Può essere doloroso, frustrante e lasciare addosso la sensazione di non essere stati capiti.

Ma il conflitto, quando permette ancora di cercarsi e di provare a spiegarsi, racconta che la relazione è viva. Significa che esiste ancora il desiderio di essere ascoltati e di trovare un punto di incontro, anche quando questo sembra lontano.

Per questo motivo, smettere di litigare non coincide automaticamente con il raggiungimento della serenità. Può accadere, invece, che il conflitto lasci spazio a qualcosa di diverso: una distanza che non fa rumore ma modifica lentamente il modo di stare insieme.

IL SILENZIO NASCE DALLA RINUNCIA

Ci sono frasi che molte persone raccontano durante un percorso psicologico.

”Non glielo dico più.”


”Tanto so già come andrà.”

“Preferisco evitare.”

“Non serve parlarne.”

Queste parole non descrivono solo una scelta comunicativa. Descrivono il momento in cui la persona inizia a proteggersi dalla delusione.

Non espone più i propri bisogni perché teme di non essere compresa. Non porta più alcune emozioni nella relazione perché pensa che non troveranno uno spazio in cui essere accolte.

È qui che il silenzio cambia significato.

Non è più una pausa.

Diventa una forma di adattamento.

LA DISTANZA CRESCE PRIMA DENTRO CHE FUORI

Molte persone immaginano che una relazione finisca quando si smette di fare cose insieme.

Nella realtà, spesso succede il contrario.

Si continua ad abitare la stessa casa, a crescere i figli, a organizzare le giornate, a condividere gli impegni, ma

il mondo interiore rimane sempre più fuori dalla relazione;

le emozioni non trovano più un posto dove essere raccontate;

le preoccupazioni vengono trattenute;

le gioie vengono vissute da soli.

È una distanza che cresce lentamente, quasi senza accorgersene.

▷►▷ Di questa esperienza abbiamo parlato anche nell’articolo “Quando nella relazione cresce una distanza silenziosa”, in cui approfondiamo come lo spazio emotivo possa restringersi nel tempo fino a far sentire vicini solo in apparenza.

NON TUTTE LE COPPIE CHE LITIGANO STANNO PEGGIO DI QUELLE CHE TACCIONO


Ogni coppia comunica in modo diverso.

Esistono conflitti distruttivi, fatti di aggressività, umiliazione o violenza, che non rappresentano certo un segnale positivo, ma esiste anche un conflitto diverso.

Quello in cui due persone hanno un modo diverso di dire le cose:

“Questa cosa mi ha ferito.”

“Ho bisogno che tu capisca cosa sto vivendo.”

In questi casi il conflitto non è il problema. Può diventare, al contrario, un tentativo di proteggere la relazione.

Quando invece questo tentativo scompare del tutto, può essere utile chiedersi che cosa sia cambiato.

RITROVARE UNO SPAZIO PER PARLARSI


Accorgersi che il silenzio ha preso il posto del dialogo non significa che la relazione sia destinata a finire.

Significa, piuttosto, riconoscere che qualcosa ha bisogno di essere ascoltato.

A volte è necessario imparare nuovamente a parlare senza sentirsi sotto attacco.

Altre volte occorre comprendere perché, nel tempo, alcune emozioni abbiano smesso di trovare uno spazio nella coppia.

Quando questo accade, il lavoro psicologico non consiste nel eliminare i conflitti, ma nel creare le condizioni perché possano tornare a essere un luogo di incontro, invece che di allontanamento.

▷►▷ Anche il sentirsi soli può essere una conseguenza di questo processo. Se ti riconosci in questa esperienza, potrebbe esserti utile leggere anche “Sentirsi soli anche in mezzo agli altri”, dedicato a quella particolare forma di solitudine che può esistere pur essendo circondati da persone.


Un passaggio possibile

Non tutte le relazioni che smettono di litigare sono in crisi, così come non tutte le relazioni che litigano stanno male.

La differenza spesso non è nella presenza o nell’assenza del conflitto, ma nella possibilità di continuare a portare dentro la relazione il proprio mondo interiore.

Se senti che il dialogo si è interrotto e che il silenzio sta diventando una forma di distanza, uno spazio psicologico può aiutare a comprendere cosa sta accadendo e a ritrovare nuove modalità di incontro, attraverso un percorso individuale o, quando lo desiderate, con un percorso di coppia.

▷ Percorsi online o in presenza a Clusone.

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Quando essere genitore lascia senza energie: la stanchezza silenziosa

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Quando la distanza cresce in silenzio nella coppia |