Sentirsi soli anche in mezzo agli altri
Può capitare di sentirsi soli anche quando si hanno relazioni, amici o una famiglia.
Scopri perché questa esperienza non dipende solo dalla presenza degli altri, ma dal modo in cui riusciamo a sentirci compresi e in contatto con ciò che viviamo.
Può capitare di rientrare a casa dopo una serata trascorsa con gli amici, una cena in famiglia o una giornata di lavoro e accorgersi che, nonostante tutto, è rimasta una strana sensazione di vuoto.
La serata è stata piacevole. Si è parlato, si è riso, ci si è raccontati qualcosa. All’esterno non è successo nulla che giustifichi quel senso di distanza che compare una volta chiusa la porta di casa. Eppure c’è qualcosa che continua a farsi sentire. Come se durante tutta la giornata si fosse stati insieme agli altri senza riuscire davvero a sentirsi in relazione con loro.
Questa esperienza può essere difficile da comprendere. Se abbiamo persone accanto, una famiglia, degli amici o un partner, perché continuiamo a sentirci soli?
Spesso la prima reazione è mettere in discussione ciò che proviamo. Ci diciamo che non dovremmo sentirci così, perché la solitudine viene spontaneamente associata all’assenza di relazioni. Se ci sono persone nella nostra vita, allora quella sensazione sembra quasi non avere il diritto di esistere. Eppure la presenza degli altri e il sentirsi in relazione non sono la stessa cosa.
QUANDO LA VICINANZA NON COINCIDE CON L’ESSERE COMPRESI
Esistono momenti in cui ciò che crea sofferenza non è la mancanza di persone, mala difficoltà di sentirsi realmente visti.
Di qualunque cosa si tratti, il modo in cui racconti la tua storia online può fare la differenza.
Può accadere di parlare molto durante una giornata senza riuscire a raccontare nulla di ciò che sta accadendo dentro. Le conversazioni scorrono, si affrontano gli impegni quotidiani, si condividono opinioni, programmi o preoccupazioni pratiche. Alla fine della giornata, però, rimane la sensazione che la parte più autentica della propria esperienza sia rimasta silenziosa.
Non sempre questo accade perché gli altri non saprebbero ascoltare. A volte accade perché noi stessi facciamo fatica a capire ciò che stiamo vivendo. Quando un’esperienza non ha ancora trovato parole, diventa difficile anche condividerla.
Per questo motivo sentirsi soli può essere molto diverso dall’essere soli.
La solitudine, in questi casi, nasce dalla distanza tra ciò che stiamo vivendo interiormente e ciò che riusciamo a portare nella relazione.
UNA DISTANZA CHE SPESSO PASSA INOSSERVATA
Questa forma di solitudine raramente si presenta come un evento improvviso. Più spesso cresce lentamente.
Può iniziare quando attraversiamo un periodo di cambiamento e ci accorgiamo di non riconoscerci più completamente nella persona che eravamo. Oppure quando alcune esperienze ci trasformano senza che ce ne rendiamo subito conto.
La distanza che percepiamo non sempre riguarda ciò che accade fuori di noi. A volte racconta un cambiamento che sta avvenendo dentro e che non è ancora diventato abbastanza chiaro da poter essere condiviso.
▷►▷ Se negli ultimi tempi hai avuto anche la sensazione di non sentirti più come prima, potrebbe esserti utile leggere l’articolo “Non mi riconosco più: cosa succede quando stai cambiando”, perché alcune trasformazioni interiori modificano anche il modo in cui entriamo in relazione con gli altri.
IL CORPO RACCONTA
Non tutte le esperienze relazionali vengono elaborate soltanto attraverso i pensieri.
Può capitare che questa distanza si manifesti anche nel corpo. Alcune persone descrivono una stanchezza difficile da spiegare dopo aver trascorso molto tempo con gli altri. Altre raccontano il bisogno di ritirarsi, di stare in silenzio o di recuperare energie senza sapere esattamente perché.
Non è necessariamente un segnale che ci sia qualcosa di sbagliato nelle relazioni. Può essere il modo con cui il nostro sistema nervoso cerca di ritrovare un equilibrio quando le esperienze vissute non trovano ancora uno spazio di elaborazione.
▷►▷ Se questo aspetto ti è familiare, potrebbe interessarti anche l’articolo “Perché il corpo non si rilassa: quando il sistema nervoso resta in allerta”, dove approfondisco il legame tra ciò che viviamo emotivamente e il modo in cui il corpo risponde.
Sentirsi soli anche in mezzo agli altri non significa necessariamente che manchino persone nella propria vita. A volte è il segnale che una parte della tua esperienza non ha ancora trovato uno spazio in cui essere riconosciuta e condivisa.